I cinque trigger classici
Un trigger è un evento osservabile che autorizza la squadra a partire in aggressione. Devono essere pochi, chiari e uguali per tutti.
- Passaggio all'indietro verso il portiere o i centrali.
- Ricezione con il corpo chiuso, spalle alla porta avversaria.
- Controllo sporco o rimbalzo alto.
- Palla che va sull'esterno basso con la linea laterale come difensore aggiunto.
- Passaggio lento e telefonato in orizzontale fra i difensori.
Chi parte e chi accompagna
Sul trigger parte il giocatore più vicino al portatore, e questo determina tutto il resto: i due compagni più vicini chiudono le linee di passaggio interne, il reparto arretrato sale di 8-10 metri per accorciare. Se il reparto non sale, il pressing diventa una corsa individuale e la squadra si spezza in due.
Come allenarlo
Le partite a tema con zone di recupero premiate a punteggio doppio sono lo strumento più efficace. In alternativa, usa un possesso 6v6+3 in cui il gol vale solo se il recupero avviene entro 6 secondi dalla perdita: il vincolo temporale costringe la squadra ad attivare i trigger senza doverli spiegare ogni volta.
