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Fase difensiva · 5 min di lettura

Trigger di pressing: i segnali per far partire la squadra

Il pressing non è correre di più: è correre nello stesso momento. La differenza fra una squadra che recupera palla alta e una che si allunga sta tutta nella condivisione dei trigger.

I cinque trigger classici

Un trigger è un evento osservabile che autorizza la squadra a partire in aggressione. Devono essere pochi, chiari e uguali per tutti.

  • Passaggio all'indietro verso il portiere o i centrali.
  • Ricezione con il corpo chiuso, spalle alla porta avversaria.
  • Controllo sporco o rimbalzo alto.
  • Palla che va sull'esterno basso con la linea laterale come difensore aggiunto.
  • Passaggio lento e telefonato in orizzontale fra i difensori.

Chi parte e chi accompagna

Sul trigger parte il giocatore più vicino al portatore, e questo determina tutto il resto: i due compagni più vicini chiudono le linee di passaggio interne, il reparto arretrato sale di 8-10 metri per accorciare. Se il reparto non sale, il pressing diventa una corsa individuale e la squadra si spezza in due.

Come allenarlo

Le partite a tema con zone di recupero premiate a punteggio doppio sono lo strumento più efficace. In alternativa, usa un possesso 6v6+3 in cui il gol vale solo se il recupero avviene entro 6 secondi dalla perdita: il vincolo temporale costringe la squadra ad attivare i trigger senza doverli spiegare ogni volta.

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