Il metodo delle tre zone
Dividi il campo in tre zone verticali: costruzione avversaria, centrocampo, ultimo terzo. In ognuna conta i giocatori tuoi e loro. Le zone di parità sono quelle da attaccare con i duelli; le zone di inferiorità vanno protette con scalate preventive; le zone di superiorità sono quelle da cui far partire il gioco.
Esempi concreti
Un 3-5-2 contro un 4-3-3 vive due situazioni chiave: la superiorità a centrocampo (3 contro 3 con i quinti che possono entrare) e l'inferiorità sulle fasce difensive quando l'esterno avversario attacca il quinto con il terzino in sovrapposizione. La risposta classica è il raddoppio del braccetto con il centrale in copertura.
Un 4-2-3-1 contro un 4-4-2 trova invece spazio nel trequartista fra le linee: lì il match-up naturale non esiste e il mediano avversario deve decidere se uscire, lasciando spazio davanti alla difesa.
- Cerca sempre il giocatore che non ha un riferimento naturale: è il tuo vantaggio.
- Segna le due situazioni di rischio principali e allena la risposta durante la settimana.
