Tre allenamenti a settimana
Con tre sedute la distribuzione più sostenibile è: prima seduta con lavoro aerobico e possesso a spazi ampi, seconda seduta con intensità alta e contenuti di fase (pressing o costruzione), terza seduta con velocità, palle inattive e rifinitura tattica.
Il giorno più duro deve stare il più lontano possibile dalla partita: nei dilettanti significa quasi sempre il martedì o il mercoledì.
- Mai contenuti nuovi nell'ultima seduta prima della partita.
- Le palle inattive si ripassano ogni settimana, sempre.
- Il volume scende, l'intensità sale, avvicinandosi alla gara.
Collegare allenamento e partita
Ogni esercitazione deve avere un riferimento visibile alla domenica: se l'avversario difende con un blocco basso, la settimana lavora su ampiezza e cross; se aggredisce alto, lavora su costruzione e palla diretta.
Il modo più semplice per verificarlo è chiedersi, alla fine della seduta, in quale minuto della partita quel gesto si ripeterà. Se la risposta non esiste, l'esercitazione va cambiata.
Recupero e gestione dei minutaggi
Nei giovani il monitoraggio dei minuti giocati è parte dell'allenamento: chi ha giocato oltre 70 minuti recupera con seduta rigenerante, chi non ha giocato svolge un carico aggiuntivo il giorno dopo la partita.
