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Metodologia · 8 min di lettura

Programmare la settimana tipo: carichi, contenuti e recupero

La settimana tipo non è un modello da copiare ma una logica da adattare al numero di allenamenti disponibili. Il principio resta lo stesso: carico crescente a metà settimana, contenuti tattici sempre collegati alla partita successiva.

Tre allenamenti a settimana

Con tre sedute la distribuzione più sostenibile è: prima seduta con lavoro aerobico e possesso a spazi ampi, seconda seduta con intensità alta e contenuti di fase (pressing o costruzione), terza seduta con velocità, palle inattive e rifinitura tattica.

Il giorno più duro deve stare il più lontano possibile dalla partita: nei dilettanti significa quasi sempre il martedì o il mercoledì.

  • Mai contenuti nuovi nell'ultima seduta prima della partita.
  • Le palle inattive si ripassano ogni settimana, sempre.
  • Il volume scende, l'intensità sale, avvicinandosi alla gara.

Collegare allenamento e partita

Ogni esercitazione deve avere un riferimento visibile alla domenica: se l'avversario difende con un blocco basso, la settimana lavora su ampiezza e cross; se aggredisce alto, lavora su costruzione e palla diretta.

Il modo più semplice per verificarlo è chiedersi, alla fine della seduta, in quale minuto della partita quel gesto si ripeterà. Se la risposta non esiste, l'esercitazione va cambiata.

Recupero e gestione dei minutaggi

Nei giovani il monitoraggio dei minuti giocati è parte dell'allenamento: chi ha giocato oltre 70 minuti recupera con seduta rigenerante, chi non ha giocato svolge un carico aggiuntivo il giorno dopo la partita.

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