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Metodologia · 10 min di lettura

Programmare la settimana tipo: carichi, contenuti e recupero

Programmare la settimana non significa riempire ogni seduta di esercitazioni, ma distribuire con criterio carico fisico, contenuti tattici e recupero in funzione della partita della domenica. Una settimana ben costruita ha un andamento ondulatorio: si scarica dopo la gara, si carica a metà settimana, si scarica di nuovo verso la rifinitura. In questa guida trovi due settimane tipo complete, una per i dilettanti con tre sedute e una per squadre con quattro o cinque sedute, oltre a criteri concreti per adattarle alla tua realtà.

Il principio dell'onda di carico

Il giorno immediatamente successivo alla partita, o quello di riposo se non lavori il lunedì, deve avere carico molto basso: la squadra sta ancora smaltendo il lavoro eccentrico degli sprint e dei cambi di direzione della gara. Il carico più alto della settimana va collocato a metà, tipicamente mercoledì o giovedì per chi si allena 4-5 volte, quando la freschezza muscolare è tornata ma la partita è ancora lontana abbastanza da permettere di stressare il sistema.

Negli ultimi due giorni prima della gara il carico fisico scende di nuovo, ma non deve scendere anche l'intensità mentale: la rifinitura serve a fissare gli automatismi tattici specifici della partita, non a scaricare energie in esercitazioni fisiche pesanti.

Settimana tipo per dilettanti con 3 sedute

Con tre sedute settimanali il tempo per lavorare su tutto è poco, quindi ogni allenamento deve avere un obiettivo dominante chiaro e non disperdersi in troppi contenuti diversi.

  • Martedì (seduta 1, carico medio-alto): attivazione, lavoro atletico con la palla (possessi a tema), correzione dei principali errori della partita precedente, partitella finale libera.
  • Giovedì (seduta 2, carico più alto della settimana): riscaldamento specifico, esercitazione tattica principale legata all'avversario (es. contrapposizione moduli o pressing), gioco a tema con vincoli, palle inattive 10-15 minuti.
  • Venerdì o Sabato (rifinitura, carico basso): attivazione breve, ripasso schemi su palle inattive, situazioni di gioco a ritmo di gara senza contatto pieno, conclusione a rete.

Settimana tipo con 4-5 sedute

Con più sedute a disposizione è possibile separare meglio i contenuti: lavoro atletico dedicato, tattica di reparto, tattica collettiva e rifinitura specifica, mantenendo comunque l'andamento ondulatorio del carico.

  • Lunedì (scarico/rigenerante, opzionale): lavoro aerobico leggero, mobilità, recupero attivo per chi ha giocato titolare; lavoro individuale per chi ha giocato poco.
  • Martedì (carico medio): lavoro atletico con palla, esercitazioni analitiche di reparto (difesa, centrocampo, attacco separati), tecnica individuale.
  • Mercoledì (carico più alto): possessi a tema con densità alta, esercitazione tattica collettiva principale, partita a tema su tutto il campo.
  • Giovedì (carico medio-alto, focus avversario): lavoro specifico sulla contrapposizione con l'avversario della domenica, palle inattive, situazioni di gioco mirate.
  • Venerdì (carico medio-basso): rifinitura dei meccanismi, palle inattive definitive, gioco a tema breve.
  • Sabato (rifinitura leggera): attivazione, schemi, nessun lavoro atletico impegnativo, focus mentale sulla partita.

Come distribuire i contenuti tattici nella settimana

I contenuti tattici legati al proprio modo di giocare, come i principi di costruzione o di pressing generali, vanno lavorati a inizio settimana, quando c'è più tempo per correggere e ripetere senza la pressione della partita imminente. I contenuti specifici legati all'avversario della domenica vanno invece concentrati negli ultimi due o tre allenamenti, quando l'analisi del match-up è già stata completata.

Un errore frequente è invertire questo ordine: introdurre principi nuovi di gioco a ridosso della partita, quando i giocatori non hanno il tempo di automatizzarli e arrivano in campo con dubbi invece che con certezze.

Gestione del recupero e dei minutaggi

Chi ha giocato 90 minuti la domenica dovrebbe avere un carico ridotto nella seduta immediatamente successiva, anche solo con lavoro rigenerante o palestra leggera, mentre chi è rimasto in panchina o ha giocato pochi minuti può sostenere un lavoro più normale già dal giorno dopo. Questa differenziazione, spesso trascurata nei dilettanti per mancanza di staff, si può gestire in modo semplice dividendo il gruppo in due sottogruppi durante il riscaldamento.

Nei giovani il recupero va gestito anche in funzione della scuola e degli impegni extra-calcistici: un ragazzo che ha un compito in classe il giorno dopo l'allenamento più pesante arriverà comunque stanco, ed è compito dell'allenatore tenerne conto nella programmazione generale, anche solo comunicando con le famiglie.

Errori comuni nella programmazione settimanale

Il primo errore è dare lo stesso carico a ogni seduta, senza onda di variazione: porta a un accumulo di fatica che si manifesta con cali di rendimento nelle ultime giornate del mese. Il secondo è concentrare tutto il lavoro tattico nella rifinitura, quando i giocatori sono già mentalmente proiettati sulla partita e assimilano meno informazioni nuove.

Un terzo errore, tipico dei dilettanti con tre sedute, è voler lavorare su troppi aspetti nella stessa seduta: 20 minuti di questo, 15 di quest'altro, senza mai arrivare a una vera automatizzazione di nessun contenuto. Meglio scegliere un obiettivo dominante per allenamento e accettare di rimandare il resto alla settimana successiva.

  • Non dare mai lo stesso carico a due sedute consecutive.
  • Non introdurre principi nuovi nella rifinitura.
  • Non sovraccaricare la seduta con troppi obiettivi diversi.

Adattamenti per giovanili e dilettanti

Nei settori giovanili la componente fisica va gestita con più cautela: i carichi vanno modulati in base all'età biologica, non solo anagrafica, e la componente ludica deve restare centrale anche nelle sedute a intensità più alta, per non compromettere la motivazione dei ragazzi più giovani.

Nei dilettanti con tre sedute settimanali, la programmazione realistica prevede che non tutto possa essere allenato ogni settimana: conviene alternare a cicli di due o tre settimane i macro-obiettivi (fase difensiva, fase offensiva, palle inattive), invece di provare a toccare tutto ogni singola settimana con il rischio di non consolidare nulla.

Checklist finale per costruire la settimana

Prima di stampare il programma settimanale, verifica che l'onda di carico sia rispettata, che i contenuti tattici generali siano a inizio settimana e quelli specifici sull'avversario negli ultimi giorni, e che ci sia una differenziazione minima fra chi ha giocato molto e chi ha giocato poco.

  • Carico basso dopo la partita, alto a metà settimana, in calo verso la rifinitura.
  • Contenuti tattici generali a inizio settimana, specifici sull'avversario negli ultimi giorni.
  • Differenziazione del carico fra titolari e chi ha giocato poco.
  • Un solo obiettivo dominante per seduta nei dilettanti con poche sessioni disponibili.

Domande frequenti

Con solo due sedute settimanali, come si programma la settimana?

Con due sedute conviene dedicare la prima a un obiettivo tattico generale con carico medio e la seconda, più vicina alla gara, alla preparazione specifica dell'avversario e alle palle inattive, mantenendo il carico fisico moderato per non arrivare stanchi alla domenica.

Quanto deve durare la rifinitura del sabato?

In genere 45-60 minuti sono sufficienti: attivazione, ripasso degli schemi su palle inattive, qualche situazione di gioco a ritmo controllato. Non serve un allenamento lungo, serve chiarezza mentale e freschezza fisica per il giorno dopo.

Come gestisco chi ha giocato pochissimo la domenica?

Chi ha giocato poco può sostenere un carico più normale già dal giorno successivo alla partita, dividendo il gruppo durante il riscaldamento o con una sessione dedicata a parte, per non perdere condizione fisica rispetto ai compagni.

È giusto lavorare sulla tattica dell'avversario fin dal lunedì?

No, conviene aspettare che l'analisi del match-up sia completa, di solito dopo il video della partita avversaria più recente. I contenuti specifici sull'avversario rendono meglio se concentrati negli ultimi due o tre allenamenti prima della gara.

Ultimo aggiornamento: 2026-08-27 · Redazione tecnica MisterEasy

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